SkyCheck: Obiettivi del Progetto

Gli obiettivi del progetto sono:

 Raccogliere, evidenziare, conservare grandezze fisiche di interesse per riprendere le serie storiche dell’Osservatorio.

Presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte è stato attivo per decenni uno dei più antichi osservatori meteorologici d’Italia. Le prime misure risalgono, infatti, alla prima metà del 1800, quando l’area della provincia di Napoli era ancora priva di insediamenti urbanistici significativi. Le colline del Vomero, dei Camaldoli, di Posillipo e la zona di Capodimonte erano territori completamente verdi, profondamente diversi dalla realtà attuale. Dal confronto tra le serie storiche disponibili e le nuove acquisizioni sarà possibile verificare, al di la del controverso fenomeno del Global Climate Change, quanto sia rilevante l’impatto dei processi di urbanizzazione sul clima a scala locale. Da un recente censimento risulta che le serie storiche disponibili partono dal 1840 con i seguenti dati tabellari:

  •  Pressione atmosferica: 23 rilievi/giorno, media, massimo, minimo
  •  Temperatura: 23 rilievi/giorno, media massimo, minimo
  •  Tensione di vapore: 6 rilievi/giorno, media
  •  Umidita’ relativa: 6 rilievi/giorno, media
  •  Elettricita’ atmosferica: 4 rilievi/giorno (+4 c/o Specola Universita’)
  •  Aspetto del cielo: 6 rilievi/giorno
  •  Pioggia
  •  Evaporazione in 24 ore
  •  Direzione e velocita’ vento: 6 rilievi/giorno
  •  Ozono: 2 rilievi/giorno
  •  Riepilogo mensile
  •  Media mensile di tutti i dati

Caratterizzazione quantitativa delle correlazioni tra grandezze meteorologiche ed astronomiche.

La stazione meteorologica permetterà di correlare grandezze tipicamente “meteorologiche” (come pressione atmosferica, vento, umidità, velocità del vento, temperatura, densità di particolato)  con parametri squisitamente “astronomici” (come seeing e brillanza del cielo). Uno studio accurato di tali correlazioni è indispensabile  per la corretta interpretazione dei “dati atmosferici vs. dati astronomici” prodotti dalle  attuali campagne di seeing monitoring. Tutte queste ed altre correlazioni di interesse didattico-divulgativo troveranno spazio in pagine di approfondimento sul minisito che sarà dedicato alla stazione.

Presentare un servizio appealing per il bacino di popolazione che insiste nell’area dell’Osservatorio.

Oltre ai dati meteo classici sono fornite altre grandezze, come quelli dell’irraggiamento UV e dell’inquinamento da polveri sottili che possono risultare di particolare interesse per la popolazione locale, anche rispetto ad un confronto e all’integrazione con i dati ufficiali forniti dall’ente di riferimento.

Caratterizzare dal punto di vista meteo-climatica il sito dell’osservatorio.

Questo è un  passaggio di fondamentale importanza per la valutazione della potenzialità energetica del sito stesso, in termini di energia disponibile e che è quindi lecito attendersi di poter produrre attraverso lo sfruttamento della fonte solare fotovoltaica o di quella eolica. Questa caratterizzazione è importante nella prospettiva di un progetto d’installazione di un parco fotovoltaico nel comprensorio dell’Osservatorio.  Le centraline di rilevamento di ultima generazione hanno la possibilità di misurare, oltre ai parametri meteorologici tradizionali  temperatura, umidità, pressione, vento e quantità di pioggia caduta), anche i parametri radiativi solari, quali la radiazione solare globale e quella nel campo dell’infrarosso. Con l’utilizzo dei sensori di radiazione è, quindi, possibile quantificare l’energia totale incidente proveniente dal Sole, sia in termini di W/m2 che in termini di numero di ore di soleggiamento.

Migliorare la sicurezza rispetto ad eventi atmosferici.

Gli Osservatori hanno spesso collocazioni apicali, ed infatti l’area collinare sulla quale insiste l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte è un sito che per la sua collocazione orografica risulta particolarmente esposto ai fenomeni atmosferici di forte intensità, in particolare agli eventi eolici. La posizione sommitale, peraltro, fa si che il sito risulti esposto ad un rischio notevole, superiore rispetto alle zone immediatamente limitrofe, di essere colpito da fulminazioni durante il transito di fenomeni temporaleschi. Da qui l’utilità di prevedere l’installazione di un rilevatore di fulmini, strumento in grado di intercettare la presenza di cellule temporalesche anche a notevole distanza, posizionandole su una carta geografica e seguendole nel loro moto di traslazione, potendo ipotizzare, tramite una previsione in tecnica di “nowcasting”, la probabilità di coinvolgimento dell’area di Capodimonte nei fenomeni temporaleschi già attivi.

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